Lavorazione del legno – umidità e stagionatura

Il legno, grazie alle sue proprietà organiche, è un materiale igroscopico, in grado di adattarsi alle condizioni dell’ambiente.

L’ umidità dell’ambiente è un fattore estremamente importante quando parliamo di longevità del prodotto in legno. Tuttavia, prima di arrivare alla realizzazione del prodotto, il legno attraversa numerose fasi di produzione e preparazione, tra le quali la più importante relativa all’ umidità è la stagionatura.

La fase che la precede è l’abbattimento, dove il legno perde una grande percentuale di acqua, non più necessaria per il nutrimento (il peso umido può arrivare a 3/4 del peso del legno). Qui comincia il processo in cui il legno equlibra la propria umidità con quella dell’ambiente, ma questa fase da sola non sarebbe sufficiente a preparare il legno per la lavorazione stessa.

Dalla buona stagionatura dipende la qualità del prodotto finale e la propria resistenza all’umidità ambientale. In questa fase si riduce ulteriormente la percentuale di acqua con una particolare attenzione a:

1)      umidità libera (nei vacui delle cellule) e

2)      umidità (nelle pareti delle cellule).

Per ogni spece arborea è stato definito il punto di saturazione delle fibre che si riferisce all’umidità massima delle pareti cellulari in assenza di umidità libera. Il processo di stagionatura ha lo scopo di raggiungere la saturazione desiderata, che mantiene la stabilità del legno nel corso degli anni.

La stagionatura può essere effettuata in due forme: naturale e artificiale. La prima avvene all’aperto soltanto in alcuni periodi dell’anno e richiede 6-8 mesi, la seconda è un processo piuttosto accelerato che si svolge al chiuso in appositi forni e porta un rischio di influenzare la qualità del materiale.

Il processo di stagionatura può essere preceduto dalla vaporizzazione che stabilisce le condizioni di umidità omogenee in tutto il volume del legno. La vaporizzazione spesso viene considerata una fase del processo di liscivazione o una sostituzione di essa, poichè il vapore acqueo a 100°C diminuisce il pericolo di deterioramento del legno da parte di funghi e di insetti.

Il materiale si avvicina quindi alla fase succesiva – la rifinitura del legno, della quale trattiamo nel nostro prossimo articolo qui.

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